Allegorie Spirituali rubate nel Corano

Stando al Corano, il dio aslamico Allah ha 99 nomi. Coloro che si sottomettono all’Islam sono incoraggiati a cantare o recitarei questi nomi, insegnamento apparentemente portato avanti dal profeta Maometto. Ogni nome ha un significato e senso propri.

“Allah l’Astissimo, ha 99 nomi. Colui che li conserva nella sua mente o li recita, entrerà nel Paradiso”. -Maometto.

Adesso, questa citazione è estremamente diretta a coloro che possono capirne il significato che c’è dietro. Questa è Alchemia Spirituale! Il Corano, come la Bibbia, contiene tonnellate di messaggi alchemici rubati e corrotti. I messaggi allegorici, quando erano in origine nei testi spirituali pagani, erano usati come linee guida per il raggiungimento dell’Illuminazione Spirituale. Una volta che il nemico se ne imposessò e li corruppe orribilmente, la loro funzione fu invertita e divennero letteralmente strumenti di riduzione un schiavitù. Così come questo, trasformando queste allegorie alchemiche in qualcosa di letterale, esse si drenano di significato ed energia spirituale.
Analizzando la parola Paradiso: rappresenta il Chakra della Corona e il sorgere del Serpente Kundalini fino al Chakra della Corona. Il Chakra della Corona è la sede Alchemica del “Cielo”. Tutti conoscono il “settimo Cielo”. Ciò si riferisce al Chakra della Corona, come il settimo dei sette Chakra principali.
“Entrare nel Paradiso”.  E’ questo il raggiungimento dell’Illuminazione/Divinità. Il nemico ha corrotto questo concetto in qualcosa di letterale (!) per evitare che i Gentili raggiungessero il vero potere spirituale. A causa di ciò, miliardi di persone sono state ingannate facendo credere loro che il “Paradiso” sia una destinazione fisica letterale, dove per poter entrare sarebbe necessario non infrangere nessun comandamento in cui dietro c’è questo cosiddetto “dio” (islamico, cristiano…). Così, nessun lavoro viene eseguito sull’Anima al fine di raggiungere la vera Illuminazione, ossia il vero Paradiso. Invece di potenziare sé stessi, i mussulmani potenziano il nemico  all’ordine del giorno.
Questo “canto dei 99 nomi” è una corruzione orribile della pratica spirituale molto antica della vibrazione dei mantra. Il suono è stato un fattore importante sin dalla nascita dell’umanità, essendo stato descritto come il creatore della creazione stessa in molte culture antiche.
La scienza moderna (che ha appena ricominciato a recuperare il ritardo con l’antica conoscenza spirituale) ha dimostrato che il suono ha un profondo effetto sulla materia fisica, avendo la capacità di spostare, rimodellare e persino di alterare in modo permanente.  Ciò ha dimostrato la potenza e ciò che può fare la vibrazione dei mantra e come questo può agire sulla mente, corpo e anima, portando alla guarigione, alla malattia/danneggiamento, all’avanzamento e all’abilità.
Ecco alcuni link che parlano di questo:
Avendo conosciuto la profonda potenza del suono, i nostri antichi antenati pagani hanno fatto uso di determinate parole di potere, vibrate in un certo modo e a certe frequenze, per permettere l’avanzamento delle proprie anime per il raggiungimento dell’Illuminazione spirituale, per la guarigione di sé stessi e degli altri, per combattere i nemici e così via…
La lingua più antica e potente per la vibrazione dei mantra è il sanscrito, essendo stata creata principalmente come un linguaggio spirituale. I testi religiosi in sanscrito hanno spesso consigliato mantra specifici da essere vibrati frequentemente e un certo numero di volte, allo scopo di aumentare la vibrazione della vostra anima.
Il numero di volte si lega alla numerologia. Senza entrare troppo nel dettaglio e andando fuori tema, ci sono alcuni numeri che sono sacri e che hanno un certo potere. Il numero 9 è stato usato nei testi spirituali nel corso dei secoli e riferisce ai 9 Chakra principali: i 7 Chakra lungo la colonna vertebrale e i 2 Chakra delle spalle.
In forma di schema, questo crea la “croce dell’Anima”. Il Cristianesimo ha rubato il simbolo della croce da questo concetto alchemico. Qua sto cercando di fare il punto sul significato del numero 9.
L’Anima

Gli Antichi Testi Sanscriti più spesso hanno stabilito il numero 108 come massimo di volte per vibrare un mantra, è questo il più potente. 1 + 0 + 8 = 9. 108 è un multiplo di 9. I mantra potrebbero anche essere fatti vibrare per multipli di 9.

L’Islam HA RUBATO e corrotto il concetto dei “99 nomi di Dio”. Anche qui si vede l’uso del numero 9 e dei suoi suoi multipli per la ripetizione dei mantra. “Dio” è una parola in codice per i Chakra, l’Anima e l’Illuminazione Spirituale. L’Islam prese i “nomi di Dio” dagli antichi testi in sanscrito, nei quali i nomi sacri di vari Dei e Dee furono venerati e vibrati per entrare in sintonia con quelle frequenze specifiche.

Ecco alcuni esempi a conferma di ciò:

Questo elenco potrebbe ancora proseguire. Quando si esaminano questi “99 nomi di Allah”, è lampante che tale concetto sia stato rubato dai Nomi antichi degli Dei del Sanscrito antico.

Colgo solo l’occasione per inserire questo link a scopo educativo e per mostrare le evidenti somiglianze tra la versione islamica rubata dei “nomi di Dio” e l’originale versione pagana.

Devo dirlo qui… gli Dei SONO Esseri fisici e reali. Nonostante ciò, hanno anche spesso rappresentato Allegorie Spirituale di notevole importanza nei testi antichi. I Nomi in sanscrito degli Dei e delle Dee si riferiscono a vibrazione che riguardano i Chakra e specifiche aree dell’anima. In questo contesto quindi “Dio” e “Dea” si riferiscono alle aree dell’anima. Lo scopo dei mantra originali in sanscrito era quello di potenziare l’individuo e guidarlo in uno stato simile all’essere come un Dio. Quando l’Islam rubò questo concetto e lo corruppe,  l’intento passò dal potenziamento della persona al potenziamento dei piani del nemico. L’energia al posto che essere diretta verso il singolo, viene diretta verso il “dio” nemico giudaico, il quale non è altro che l’intero programma del nemico.

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L’Islam: dottrina di sottomissione e schiavitù

L’Islam HA RUBATO questo concetto dei Nomi di Dio, corrompendolo per applicarlo ai suoi piani di schiavitù. Coloro che pregano il “dio” islamico, stanno in realtà pregando la loro dannazione!