La verità sull’ISIS e i gruppi terroristici correlati creati e gestiti dagli Ebrei

Il gruppo terroristico conosciuto come “ISIS” si sta facendo parecchio conoscere nell’ultimo periodo; tuttavia, davvero pochi sono a conoscenza della verità che concerna questa organizzazione maligna che essenzialmente non è altro che un’organizzazione diretta alla distruzione dei Gentili.
Il programma stesso dell’Islam è un inizio di percorso ebraico rivolto alla schiavitù dei Gentili dell’Oriente.
Questo articolo dimostra che l’Isis è un’altra bugia il cui scopo di è quello di mettere in conflitto i Gentili dell’Occidente contro quelli d’Oriente.
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Perché (sul serio) usare il nome di una Dea Egizia?

L’ISIS sta presumibilmente per “Stato Islamico in Iraq e in Siria” (Islamic State in Iraq and Syria). Perlomeno così sembrerebbe. D’altra parte, c’è un potente collegamento inconscio che i creatori di questo programma stanno sfruttando. Come è stato detto da molti che non sono stati ingannati, PERCHÉ DEGLI ARABI USEREBBERO UN ACRONIMO INGLESE? All’istante ci si rende conto che non ha senso, e questo è il primo segnale di allarme a segnalare che l'”ISIS” non è di origine araba.

Quando si fa un’ulteriore ricerca, diventa chiaro che l’acronimo dell’ISIS è stato di fatto usato da tempo dal Mossad, il gruppo segreto di intelligence israeliano, e adesso è stato riciclato, allo scopo di assegnare un nome al gruppo terroristico.

Guarda questo:
Israeli Secret Intelligent Service (in italiano Servizio Segreto di Intelligece Israeliano). L’iniziale di ogni parola rende ben chiaro “ISIS”, e questo gruppo è stato conosciuto come tale da breve dal suo concepimento. Sono infatti gli ebrei che da tempo stanno usando il nome dell’ISIS per i loro gruppi terroristici.

Dunque, perché questo?

La religione originale dell’Umanità (i Gentili) è quella dell’Antico Paganesimo. Vi invito a leggere i seguenti link per ulteriori informazioni a riguardo:
IBLIS E I DJINN SONO GLI DEI ORIGINALI
SIMBOLI ISLAMICI RUBATI DALL’ANTICO PAGANESIMO
EBRAISMO, CRISTIANESIMO ED ISLAM: FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA
Esposizione del Cristianesimo

A causa dei forti legami subconsci che noi, come Gentili, abbiamo delle nostre radici Pagane, era impossibile per il nemico sradicare il Paganesimo del tutto. Pertanto rubarono ogni cosa, dalle nostre Allegorie Spirituale alle nostre pratiche sacre, i Templi, i nomi e i titoli dei nostri Dei, etc., prima di distorcerli, corromperli e rimpiazzandoli con la loro sporcizia ebraica per poi rivolgersi contro di noi usando ciò (tutto quello che hanno rubato) come strumenti di riduzione in schiavitù. I nemici, grazie a questi legami, entrano nel nostro subconscio e li usano contro noi stesso e a loro favore. Loro sanno come trarre vantaggio da tutto ciò. Essenzialmente, loro non solo hanno RUBATO da noi, ma hanno proceduto ad usare quello che avevano rubato contro di noi. Questa è pratica comune in ogni dove nei programmi nemici del Cristianesimo come dell’Islam.

L’uso del nome ISIS, oltre ad essere un acronimo, è un altro esempio di questo appena spiegato sopra. Come la maggior parte delle persone sa, Isis è il nome di una potente Dea Egizia. Isis è anche uno dei nomi di Inanna, insieme ad Ishtar, Ostara, Astarte, Afrodite, Al-Uzza, ASTAROTH ect. Isis è un Antica Dea che risale proprio agli inizi dell’umanità, essendo stata al nostro fianco sin dalla nostra nascita, come Dea della fertilità, maternità, primavera, guerra, bellezza, dell’aspetto femminile divino dell’Anima, della sessualità e dell’amore romantico nonché di tanti altri aspetti considerevoli delle nostre vite, la sua memoria è impressa nel profondo del nostro inconscio.

Il nemico ha usato questo nome al fine di inserire una gran quantità di energia subconscia che hanno cercato di usare contro di noi. Allo stesso tempo, è una bestemmia e uno schiaffo in faccia a questa Antica Dea. Il fatto che loro abbiano usato questo nome per il loro “acronimo” non è una coincidenza.

QUAL E’ IL VERO SCOPO DELL’ISIS?

Chiunque conosce le intenzioni dell’ISIS così come ce le hanno raccontate, vale a dire la fondazione di uno stato islamico. (Tieni a mente che l’Islam è soltanto un altro programma ebraico. Per favore vedi i link che ho messo sopra.) Tuttavia, il loro vero obbiettivo va molto più a fondo di questo e comporta un grande sforzo di giocare entrambe le estremità contro il mezzo [proverbio inglese intraducibile].
Giocare entrambe le estremità contro il mezzo = “Manipolare opponenti o competitori in maniera da beneficiare il manipolatore”. In altre parole, si tratta di controllare due gruppi al fine di usarli entrambi per metterli l’uno contro l’altro, o/e per creare un’illusione che funziona a favore dei manipolatori. Il punto principale è che c’è un solo manipolatore che ha controllo di entrambi le parti, all’insaputa di tutti. Gli ebrei hanno usato questa tattica sin dall’inizio dei tempi.

Essi controllano sia il gruppo terroristico dell’ISIS che la presunta opposizione ad esso. L’obbiettivo è di far credere agli ignoranti che si stia combattendo contro uno straniero nemico terrorista. In tutte le realtà, questa è un’illusione gigantesca. Non c’è nessun nemico straniero e terrorista. C’è solo la loro falsa copertura che non è altro che un loro ramo.

Cosa hanno fatto?  Hanno dato la colpa della creazione e delle azioni di questo gruppo terroristico agli Arabi GENTILI, togliendo l’attenzione del mondo da loro e mettendola su altro gruppo. Questo gli conviene siccome accresce l’odio e la rabbia tra i Gentili, invece di dirigere questi sentimenti verso il vero nemico. Malgrado combattiamo tra di noi, loro sono liberi di continuare a fare ciò che vogliono. Il loro scopo è distruggerci dall’interno. Perché sporcarsi le mani e uccidersi quando possono convincerci a fare il lavoro al loro posto? E’ molto più facile in questo modo. Loro vogliono che noi facciamo il loro lavoro sporco creando odio e animosità tra di noi. Ciò gli dà la perfetta opportunità di prendere parte per distruggerci CON IL NOSTRO SUPPORTO e con i nostri soldati ciechi davanti alla verità che ciecamente obbediscono. Il loro compito è facile.
Il 90% del Mondo Occidentale sta urlando “combattete gli Arabi” perché sono stati ingannati nel credere che gli attacchi terroristici siano di origine Araba, sebbene gli ebrei stanno poi in piedi e allegramente rispondo “Bene, vi aiuteremo. Meglio ancora, supportateci, prendere parte al nostro esercito e andremo in guerra contro loro insieme e li distruggeremo una volta per tutte“. Quindi, i Gentili sono indirizzati nel distruggersi a vicenda mentre gli Ebrei ridono per il loro risultato. E’ una situazione triste, a dire il minimo.
C’è un altro scopo principale nella creazione dell’ISIS, ossia ottenere supporto per la guerra d’Israele contro gli abitanti Gentili del Medio Oriente, così che possano impossessarsi di quella terra con maggior facilità. Hanno invaso a lungo la Palestina e la striscia di Gaza, costringendo i Gentili Orientali a lasciare le loro case e la terra che hanno lavorato per secoli… la terra che gli appartiene di diritto come originali abitanti GENTILI.
 E’ tutta propaganda.

Ecco un’interessante citazione da un ex agente di sicurezza statunitense: “L’unica soluzione per la protezione dello stato Ebraico è di creare un nemico vicino ai suoi confini“. Piuttosto, l’illusione di un nemico.
[link informativo in inglese] http://www.globalresearch.ca/isis-leader-abu-bakr-al-baghdadi-trained-by-israeli-mossad-nsa-documents-reveal/5391593

Gli alti leader dell’ISIS sono tutti di sangue ebraico

Può darsi o no che a qualcuno venga uno shock nel sapere che il fondatore dell’ISIS è di fatto un cittadino israeliano, con discendenza e genitori ebraici e che opera all’interno del Mossad giudaico. Abu Bakr Al Baghdadi è di fatto un cittadino israeliano nonché l’agente sottocopertura del Mossad, Simon Elliot. C’è letteralmente una tonnellata di prove su questo se qualcuno facesse le dovute ricerche, nonostante il fatto che è stato occultato con veemenza dai maggiori media.
[link informativo in inglese] http://topinfopost.com/2014/08/08/isis-leader-al-baghdadi-is-a-jewish-mossad-agent-french-reports

*Nota: i link sopra sostengono il programma dell’Islam. Al fine di essere pienamente consapevoli e completamente liberi dalla trappola nella quale gli ebrei ti hanno messo, hai bisogno di capire che l’Islam stesso è semplicemente un altra copertura ebraica, ancora un altro programma di distruzione dei Gentili. Per favore leggi l’intera Esposizione dell’Islam in questo sito web.

Così come Simon Elliot, c’è una moltitudine di altri agenti dell’ISIS e di coloro che sono coinvolti nei gruppi terroristici correlati ebraici i cui veri nomi provano essere di discendenza ebraica. Adam Gadahn è in realtà Adam Pearlman, un membro dell’ADL. Le sue origini ebree sono state ben documentate. Ecco un estratto da Wikipedia: “Il nonno giudeo paterno di Gadahn, Carl Pearlman, era un urologo prominente; e nel Consiglio di Amministrazione della Anti-Defamation League. Secondo Gadahn, suo nonno era un “sostenitore zelante” d’Israele.” Ci sono molti altri esempi come questi. Il video qui sotto è molto interessante  in quanto prova che l’ISIS è gestita da Ebrei. Ancora una volta, questo video contiene l’informazione corrotta [ricordate il “giocare entrambe le estremità contro il mezzo”?]. Guardatelo attentamente ed usate il vostro giudizio personale.

Ci sono tante altre prove a dimostrarlo, basta fare qualche ricerca.

Quindi ora ci si pone la domanda… perché tutti i leader di un un gruppo terroristico apparentemente Arabo è di fatto di sangue ebreo? La risposta è: questa non è affatto un’organizzazione d’esecuzione Araba, ma un’illusione ebraica rivolta ad incoraggiare la distruzione delle Popolazioni Gentilizie. Non c’è dubbio che siano gli ebrei a celarsi dietro questa operazione, siccome sono stati presi con le mani nel sacco. Sono i LORO agenti ad averla creato, i LORO agenti che la gestiscono, i LORO agenti che promuovono l’idea di essa e i LORO agenti che fingono di opporsi. Sono LORO dall’inizio alla fine. Questo video dspiega anche come l’ADL abbia preso il controllo dei movimenti Neonazisti Americani [running them into a ground].

Ecco un altro link da considerare: https://wideawakegentile.wordpress.com/2014/03/19/adam-pearlman-head-joo-of-the-almossciada/

*Nota: loro parlano di “essersi convertiti dal giudaismo all’islam”. Ciò, a dire il vero, è assolutamente impossibile siccome ebraismo e islam hanno la stessa essenza. Usate il vostro buon senso per non farvi ingannare dall’illusione! In conclusione, è più che evidente che queste organizzazione terroristiche sono coperture per mettere Gentile contro Gentile e promuovere la supremazia ebraica

Gentili, svegliatevi!

Quanto segue è un articolo molto istruttivo scritto dall’Alto Sacerdote Don Danko (Mageson). Esso contiene una grande quantità di informazioni sullo Stato Islamico. Per favore leggere attentamente:

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Lo Stato Islamico è in gran parte venuto fuori dal conflitto in Siria e questo gli ha consentito di elevarsi al punto in cui si trova ora. La maggior parte dei gruppi ribelli in Siria sono procure di Washington, Israele e della trinità dell’Arabia Saudita del potere Ebraico. I ribelli sono principalmente combattenti stranieri e sono addestrati in Giordania e trasferiti attraverso il confine. Israele ha aiutato le armate della procura ribelle fornendo accampamenti, ospedali nelle alture del Golan e armandoli. E anche gli attacchi aerei contro la Siria con la loro aeronautica militare. Tornando alla primavera del 2013, Israel used a small grade, tactical jewculur weapon on Damascus. As part of this effort.

Impostare una politica decisa per l’Iraq che ha fatto tutto il possibile per creare un corrotto, arretrato e debole nuovo Iraq e portandolo ad essere uno stato destabilizzato. Le politiche hanno fatto mettere le mani ai capelli. Non era incompetenza, era voluto. Il piano per l’Iraq era il suo scioglimento permanente come una Nazione dall’inizio [appena nata]. Gli ebrei non hanno applicato tutto quello sforzo contro l’Iraq per ricostruirla rendendola una nazione potente che potrebbe ritorcersi contro di loro. Di certo, hanno detto un sacco di cavolate parlando della liberazione dell’Iraq e di ricostruirla. Sono tutte sciocchezze. Parte di ciò era per mettere un corrotto governo sciita al potere che reprimesse i sunniti sempre di più. Questo è stato cruciale per la situazione attuale e per far sì che lo Stato Islamico si elevasse al potere. Questo è anche un movimento di liberazione Sunnita adesso.

Anche le linee di confine nazionali della Siria e dell’Iraq sono artificiali, furono create dagli inglesi dopo aver preso la regione dagli Ottomani. Non si sono mai preoccupati di tracciare i confini in base alle popolazioni, tribù, culture ed etnie. . L’Iraq è sempre stato Sunnita, Sciita e Curdo, e loro non si sono mai piaciuti a vicenda. Così si contribuisce ad un decennio di maggior destabilizzazione, ostilità etniche e ingerenza da parte delle potenze Occidentali controllate dagli Ebrei, come ad esempio le guerre per la procura in Siria e in Libia. E’ solo questione di tempo prima che qualcosa come lo Stato Islamico sia successo.

Lo Stato Islamico sta assumendo i maggiori nemici organizzati di Israele nel Medio Oriente. La popolazione Sciita. Assad è Sciita e i suoi alleati del Partito di Dio in Libano che hanno sconfitto due volte Israele e così Teheran. La missione dello Stato d’Israele è di sterminare l’intero mondo Sciita. Gli Ebrei vogliono anche cancellare il Ba’thismo.  E’ un’ideologia che è la realizzazione per creare un’unione moderna degli Stati Arabi che vanno contro Israele. La Siria è l’ultimo stato Ba’thista rimasto. Ho letto il libro verde di Gaddafi ed è un libro ben fatto che sottolinea i paradigmi sociali, economici e politici della Libia. Ho scritto un articolo nel passato sulla Libia e perché gli Ebrei l’hanno distrutta. Gaddafi era un buon uomo e un leader onesto il quale ha rischiato la propria vita per sollevare le sue persone fuori da un’era oscura in una nuova società che fosse utopistica. Non meritava di morire in quel modo. Migliaia delle sue persone sono morte combattendo per la Libia contro le deleghe Ebree che hanno distrutto la regione e messa nel barbarismo.
Piano riservato anche per la Siria.

Lo stato Islamico sembra avvantaggiare Israele distruggendo l’Iraq e dividendola in uno stato dove Sunniti, Curdi e Sciiti saranno in una guerra costante. Comunque sia, Baghdad si stava avvicinando troppo a Teheran. Nella mia opinione lo Stato Islamico è nell’ultima fase di diventare un Esercito permanente creando uno stato che sarà permanente. Questo metterà il Medio Oriente in decenni di guerra senza fine all’interno del mondo Islamico. Di certo gli Ebrei vorrebbero dare una mano finanziando e  fornendo armi. Questo ci mostra quello che realmente vogliono. Lo Stato Islamico inoltre fornisce a loro una propaganda senza fine e una scusa per ulteriori interventi militari Occidentali che è la nuova retorica che sta uscendo da Washington. Pensate anche alle false bandiere come nel 911. Ne possono tirar fuori un’altra e dare la colpa allo stato Islamico.

Così se lo stato Islamico non è stato creato da Israele possono comunque avvantaggiare i piani di Israele.

Ma potrebbe portare alla fine. Nel mio contemplare che la situazione in Iraq abbia spinto Baghdad nelle braccia di Teheran poiché necessitino dei loro compagni Sciiti, per difendere il sud dell’Iraq che è Sciita dallo stato Islamico. Teheran ha già mandato truppe. Se lo stato Islamico diventa abbastanza potente e la Siria di Assad sarà sconfitta questo sarà il risultato di una massiva pulizia etnica Sciita e delle altre popolazioni non Sunnite. E lasciare il Gruppo di Dio da solo tra il Califfato Sunnita radicale e il radicale Sunnita in Libano. Questo è solo una questione di tempo. E questo lascerebbe Teheran isolata e ribalterebbe l’equilibrio di potere che sembra necessitino per tenere testa agli attacchi di Israele e dell’Occidente. Ciò significherebbe che Teheran sarebbe finita.
Da una collezione delle sanzioni economiche e la costante guerra con lo stato islamico che vorrebbe, a questo punto, possedere un grande e fermo esercito di fanatici che pensano sempre alla Jihad, i quali hanno giurati di conquistare anche l’Iran. Pensate a quanto è stata sanguinosa la guerra tra l’Iraq e l’Iran. Quella guerra era Giudeo-Occidentale, usando l’Iraq come delega contro l’Iran. Cosa che vorrebbe ripetere lo stato Islamico. La precedente guerra è rimasta fortemente scolpita nella coscienza della popolazione Iraniana, poiché è stata devastante.

Forse guardando alla possibile fine ed estinzione degli eventi del mondo Sciita. Forse Damasco, Teheran e il gruppo di Dio potrebbero decidere di liberare tutto quello che hanno sull’Arabia Saudita e Israele in due delle maggiori basi della guerra contro di loro nel Medio Oriente. Credo che la situazione in Medio Oriente sia arrivata, finalmente, ad un punto di non ritorno. Se questo accade Israele userà la sua opzione Sansone e i bersagli potrebbero essere non solo il Medio Oriente ma anche alcuni leader Europei. Gli Ebrei stanno già abbandonando l’Europa in massa. La loro insana leadership criminale potrebbe vedere la fine di Israele come la fine finale e decidere di bruciare la politica sugli odiati Goyim.

Il fattore è che nel mondo Abramatico, che in tutti credono, deve esserci una guerra mondiale in questa regione per portare la fine del mondo e il ritorno del loro dio. Il potere inconscio collettivo di centinaia di milioni di persone, l’energia fisica di secoli riversata in questo, e l’ammontare di persone che provarono in questo programma un alto livello di controllo e di potere internazionale potrebbero portare ciò nella realtà.


 

post28035.html?hilit=neocon#p28035
MacInsane fa fluire gli interessi e dollari d’Israele.


 

http://www.voltairenet.org/article185085.html

John McCain, Conduttore della “Primavera Araba” e il Califfo

Di Thierry Meyssan

Tutti hanno notato la contraddizione di quelli che, recentemente, hanno caratterizzato gli Emirati Islamici come “freedom fighters” in Siria e chi è indignato di fronte agli abusi in Iraq. Ma se quel discorso è incoerente con se stesso, questo ha perfettamente senso in un piano strategico: gli stessi individui erano presentati come alleati ieri, e oggi, come nemici, anche se sono ancora sotto gli ordini di Washington. Thierry Meyssan rivela sotto la politica degli Stati Uniti attraverso il particolare caso del Senatore John MacCain, conduttore della “Primavera Araba” e socio da lungo tempo del Califfo Ibrahim.

Voltaire Network | Damascus (Syria) | 18 August 2014
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Traduzione Italiana, Voltaire Network, “John McCain, maestro concertatore della “primavera araba”, e il Califfo, di Thierry Meyssan” a cura di: Luisa Martini.

Barack Obama e John McCain sono davvero avversari politici come vogliono far credere, o stanno lavorando insieme alla strategia imperialista del loro paese?

John McCain è conosciuto come il capofila dei repubblicani, sfortunato candidato alla presidenza statunitense nel 2008. Come vedremo, questa non è che una parte della sua biografia reale, quella che gli serve da copertura per condurre azioni segrete per conto del suo governo. Mi ricordo che il rapporto citava, tra i delegati francesi presenti in quell’occasione, Bernard-Henry Lévy, benché ufficialmente costui non abbia mai esercitato alcuna funzione all’interno del governo francese. All’incontro parteciparono molte altre personalità, tra cui una folta delegazione di siriani che vivevano all’estero.

Quando ero in Libia durante l’attacco “occidentale”, ho potuto consultare un rapporto dei servizi segreti specializzati sugli affari esteri. Vi si poteva leggere che il 4 febbraio 2011 la NATO organizzò al Cairo una riunione per lanciare la “primavera araba” in Libia e in Siria. Secondo il documento, la riunione era presieduta da John McCain. Il rapporto specificava la lista dei partecipanti libici, la cui delegazione era guidata dal numero due del governo dell’epoca, Mahmoud Jibril, il quale aveva bruscamente cambiato schieramento all’inizio della riunione per diventare il capo dell’opposizione in esilio.

In esito alla riunione, il misterioso account di Facebook Rivoluzione siriana 2011 lanciò l’appello a manifestare davanti al Consiglio del Popolo (Assemblea Nazionale) a Damasco l’11 febbraio. Nonostante questo account ostentasse all’epoca più di 40.000 followers, soltanto una dozzina di persone risposero all’appello davanti ai flash dei fotografi e a centinaia di poliziotti. La dimostrazione si disperse pacificamente e gli scontri non iniziarono che un mese più tardi, a Deraa [1].

Il 16 febbraio 2011, una manifestazione in corso a Bengasi – in memoria di membri del Gruppo islamico combattente in Libia [2] massacrati nel 1996 nella prigione di Abu Selim – degenerò in sparatoria. Il giorno dopo, degenerò in sparatoria una seconda manifestazione, questa volta in memoria delle persone morte nel corso dell’attacco al consolato di Danimarca all’epoca delle vignette su Maometto. Nello stesso momento, membri del Gruppo islamico combattente in Libia, venuti dall’Egitto e coordinati da individui incappucciati e non identificati, attaccarono simultaneamente quattro basi militari in quattro diverse città. Dopo tre giorni di combattimenti e di atrocità, i ribelli lanciarono la rivolta della Cirenaica contro la Tripolitania [3]; un attacco terroristico che la stampa occidentale presentò falsamente come una «rivoluzione democratica» contro il “regime” di Muammar el-Gheddafi.

Il 22 febbraio John McCain era in Libano. Là incontrò alcuni membri della Corrente del Futuro (il partito di Saad Hariri) e li incaricò di sorvegliare il trasferimento di armi in Siria all’entourage del deputato Okab Sakr [4]. Poi, lasciando Beirut, McCain ispezionò il confine siriano e scelse i villaggi (specialmente Ersal) che dovevano servire come base d’appoggio ai mercenari durante la guerra che sarebbe iniziata.

Le riunioni presiedute da John McCain hanno costituito chiaramente il momento di innesco di un piano da tempo organizzato da Washington; piano che prevedeva di far attaccare la Libia e la Siria contemporaneamente dal Regno Unito e dalla Francia, secondo la dottrina della “leadership da dietro le quinte” e in conformità al Trattato di Lancaster House del novembre 2010 [5].

Il viaggio illegale in Siria del maggio 2013

John McCain in Siria. In primo piano a destra si può riconoscere il direttore della Syrian Emergency Task Force. Nel vano della porta, al centro, Mohammad Nour.

 

Nelle fotografie diffuse all’epoca, si notava la presenza di Mohammad Nour, portavoce della Brigata Tempesta del Nord (del Fronte Al-Nusra, cioè Al-Qa’ida in Siria), che aveva rapito e teneva prigioneri ad Azaz undici pellegrini sciiti libanesi [8]. Interrogato circa la sua vicinanza ai rapitori membri di Al-Qa’ida, il senatore McCain affermò di non conoscere Mohammad Nour, che si sarebbe quindi invitato di propria iniziativa in quella foto.

La vicenda fece scalpore e le famiglie dei pellegrini rapiti denunciarono alla magistratura libanese il senatore McCain per concorso in sequestro di persona. Alla fine fu raggiunto un accordo e i pellegrini furono liberati.

Supponiamo che il senatore McCain abbia detto la verità e che sia stato ingannato da Mohammad Nour. Lo scopo del suo viaggio illegale in Siria era quello di incontrare lo stato maggiore dell’Esercito siriano libero. Secondo lui, questa organizzazione era composta «esclusivamente da siriani» che combattevano per la «propria libertà» contro la «dittatura alauita» (sic). Gli organizzatori del viaggio hanno pubblicato quella fotografia per documentare l’incontro.

John McCain e lo stato maggiore dell’Esercito siriano libero. In primo piano a sinistra, Ibrahim al-Badri, con il quale il senatore sta parlando. Subito dopo, il brigadier generale Salim Idriss (con gli occhiali).

 

Se nella foto si può vedere il brigadier generale Salem Idriss, capo dell’Esercito siriano libero, si può vedere anche Ibrahim al-Badri (in primo piano a sinistra) con il quale il senatore sta parlando. Di ritorno da questo viaggio a sorpresa, John McCain affermò che tutti i responsabili dell’Esercito siriano libero sono «moderati dei quali ci si può fidare» (sic).

Inoltre, un mese prima di ricevere il senatore McCain, Ibrahim al-Badri – con il nome di battaglia di Abu Bakr al-Baghdadi – aveva creato lo Stato Islamico in Iraq e nel Levante (EIIL) – continuando pur sempre a far parte dello stato maggiore dell’assai “moderato” Esercito siriano libero. Fu lui a rivendicare l’attacco alle prigioni di Taj e di Abu Ghraib in Iraq, dalle quali fece evadere tra i 500 ei 1.000 jihadisti che poi si unirono alla sua organizzazione. Questo attacco era coordinato con altre operazioni quasi simultanee in altri otto Paesi. Ogni volta, i jihadisti evasi entrarono a far parte di organizzazioni combattenti in Siria. Una faccenda così strana da spingere l’Interpol a emettere un comunicato e chiedere la collaborazione dei 190 paesi membri [11].

Da parte mia, ho sempre affermato che sul campo non vi era alcuna differenza tra Esercito siriano libero, Fronte Al-Nusra, Emirato Islamico, ecc … Tutte queste organizzazioni sono composte dagli stessi individui che cambiano continuamente bandiera. Quando sostengono l’Esercito siriano libero, alzano la bandiera della colonizzazione francese e parlano solo di rovesciare il «cane Bashar». Quando dichiarano di appartenere al Fronte Al-Nusra, issano la bandiera di Al-Qa’ida e proclamano la diffusione dell’Islam nel mondo. Infine, quando si presentano come Emirato Islamico, sventolano la bandiera del Califfato e annunciano che ripuliranno la regione da tutti gli infedeli. Ma qualunque sia l’etichetta, perpetrano le medesime atrocità: stupri, torture, decapitazioni, crocifissioni.

Eppure, né il senatore McCain né i suoi compari della Syrian Emergency Task Force hanno fornito al Dipartimento di Stato le informazioni in loro possesso su Ibrahim al-Badri, né hanno provato a incassare la ricca taglia promessa per la sua cattura. Né tantomeno hanno informato il Comitato anti-terrorismo dell’Onu.

In nessun paese del mondo, indipendentemente dal regime politico, sarebbe considerato accettabile che il leader dell’opposizione sia in contatto diretto, amichevole e pubblico con un terrorista molto pericoloso e ricercato.

Chi è dunque il senatore McCain?

Ma John McCain non è semplicemente il leader dell’opposizione politica al presidente Obama, egli è anche uno dei suoi più alti funzionari!

In effetti è presidente dell’International Republican Institute (IRI), il ramo repubblicano della NED/CIA [12], dal gennaio 1993. Questa cosiddetta “ONG” è stata ufficialmente istituita dal presidente Ronald Reagan per estendere alcune attività della CIA in collegamento con i servizi segreti britannici, canadesi e australiani. Contrariamente alle apparenze, si tratta a tutti gli effetti di un’agenzia inter-governativa. Il suo budget è approvato dal Congresso in un capitolo di bilancio che fa capo alla Segreteria di Stato.

D’altronde, è proprio perché si tratta di una agenzia congiunta di servizi segreti anglosassoni che molti Stati nel mondo proibiscono all’IRI qualsiasi attività sul proprio territorio.

Accusati di aver ordito il rovesciamento del presidente Hosni Mubarak per conto dei Fratelli Mussulmani, i due dipendenti dell’International Republican Institute (IRI) del Cairo, John Tomlaszewski (secondo a destra) e Sam LaHood (secondo a sinistra, figlio del Segretario ai Trasporti americano-libanese di un governo democratico, Ray LaHood) si sono rifugiati presso l’ambasciata degli Stati Uniti. Eccoli accanto ai senatori John McCain e Lindsey Graham in occasione della riunione preparatoria della “primavera araba” in Libia e in Siria. Saranno scagionati dal Fratello Mohamed Morsi non appena diventerà presidente.

 

L’elenco degli interventi di John McCain per conto del Dipartimento di Stato è impressionante. Ha praticamente partecipato a tutte le rivoluzioni colorate degli ultimi vent’anni. Sempre in nome della “democrazia”, ha preparato il rovesciamento di molti presidenti regolarmente eletti nei loro rispettivi paesi. Per citare solo qualche esempio: il fallito colpo di stato contro Hugo Chávez in Venezuela, [13] il rovesciamento di Jean-Bertrand Aristide ad Haiti [14], il tentativo di rovesciamento di Mwai Kibaki in Kenya [15] e, più recentemente, quello del presidente legittimato dalla costituzione, Viktor Yanukovich, in Ucraina.

In qualsiasi Stato del mondo, quando un cittadino prende l’iniziativa di rovesciare il regime di un altro Stato, costui potrà forse essere apprezzato se ci riesce e se il nuovo regime si rivela un alleato, ma sarà duramente condannato se la sua iniziativa ha conseguenze nefaste per la patria. Ebbene, il senatore McCain non ha mai patito alcun disagio in conseguenza del fallimento delle sue manovre anti-democratiche in vari Stati, manovre che pure si sono ritorte contro Washington. Come in Venezuela, per esempio.

Il fatto è che per gli Stati Uniti John McCain non è un traditore, ma un agente.

Di più, è un agente che dispone della migliore copertura che si possa immaginare: è l’oppositore ufficiale di Barack Obama. Come tale, egli può viaggiare in qualsiasi parte del mondo (è il senatore americano che viaggia di più) e incontrare chi vuole senza timore. Se i suoi interlocutori approvano la politica di Washington, promette di darle seguito, se essi la osteggiano, ne attribuisce la responsabilità al presidente Obama.

È noto che John McCain fu prigioniero di guerra in Vietnam per cinque anni, durante i quali venne torturato. Fu vittima di un programma ideato non per carpire informazioni, ma per inculcare un discorso. Si trattava di trasformare la sua personalità in modo che facesse dichiarazioni contro il proprio Paese. Questo programma, sviluppato dal professor Albert D. Biderman a partire dal modello coreano per la Rand Corporation, è servito come base delle ricerche condotte a Guantánamo e altrove dal Dr. Martin Seligman [16]. Applicato sotto George W. Bush a più di 80.000 prigionieri, ha permesso di trasformare molti di loro in veri combattenti al servizio di Washington. John McCain, che in Vietnam ne era stato piegato, lo conosce quindi perfettamente. Egli sa come manipolare senza coinvolgimento emotivo i jihadisti.

 

 

 

Nel 1990 gli Stati Uniti decisero di distruggere il loro vecchio alleato iracheno. Dopo aver lasciato intendere al presidente Saddam Hussein che avrebbero considerato l’attacco al Kuwait come un affare interno iracheno, usarono invece come pretesto proprio quell’invasione per mobilitare una vasta coalizione contro l’Iraq. Tuttavia, a causa dell’opposizione dell’URSS, all’epoca non rovesciarono il regime, ma si accontentarono di amministrare la Zona d’interdizione al volo.

Nel 2003 l’opposizione della Francia non fu sufficiente a controbilanciare l’influenza del Comitato per la Liberazione dell’Iraq. Gli Stati Uniti attaccarono di nuovo il Paese e questa volta rovesciarono il presidente Saddam Hussein. Guarda caso, John McCain era uno dei principali responsabili del Comitato. Dopo aver affidato per un anno a una società privata l’incarico di saccheggiare il Paese [17], tentarono di dividerlo in tre stati distinti, ma dovettero rinunciare di fronte alla resistenza della popolazione. Tentarono di nuovo nel 2007, all’epoca della risoluzione Biden-Brownback, ma ancora una volta fallirono [18]. Da qui l’attuale strategia che tenta di raggiungere questo obiettivo per mezzo di un attore non statale: l’Emirato Islamico.

L’operazione è stata pianificata con largo anticipo, prima ancora dell’incontro di John McCain con Ibrahim al-Badri. Così, alcune comunicazioni interne del Ministero degli Affari Esteri del Qatar, pubblicate dai miei amici James e Joanne Moriarty [19] mostrano che 5.000 jihadisti sono stati addestrati a spese del Qatar, nella Libia della NATO nel 2012, e che 2,5 milioni di dollari sono stati versati nello stesso periodo al futuro Califfo.

Nel gennaio 2014 il Congresso degli Stati Uniti ha tenuto una seduta segreta nel corso della quale ha votato, in violazione del diritto internazionale, il finanziamento del Fronte Al-Nusra (Al-Qa’ida) e dell’Emirato Islamico in Iraq e nel Levante fino al settembre 2014 [20]. Anche se non si conosce con precisione ciò che è stato effettivamente deciso in occasione di questa seduta segreta – rivelata dall’agenzia di stampa britannica Reuters [21], e che nessun media statunitense ha osato strappare alla censura – è altamente probabile che la legge comprenda una parte sull’armamento e l’addestramento degli jihadisti.

Orgogliosa di questo finanziamento statunitense, l’Arabia Saudita ha rivendicato sul suo canale televisivo pubblico, Al-Arabiya, che l’Emirato Islamico era soggetto all’autorità del principe Abdul Rahman al-Faisal, fratello del principe Saud al Faisal (Ministro degli Esteri), e del principe Turki al-Faisal (ambasciatore saudita negli Stati Uniti e nel Regno Unito) [22].

L’Emirato Islamico rappresenta una nuova tappa nel mercenariato. A differenza dei gruppi jihadisti che combatterono in Afghanistan, Bosnia-Erzegovina e in Cecenia al seguito di Osama Bin Laden, esso non costituisce una forza collaterale, ma piuttosto un esercito a sé. A differenza dei gruppi precedenti in Iraq, in Libia e in Siria, al seguito del principe Bandar bin Sultan, essi dispongono di sofisticati servizi di comunicazione integrata che esortano ad arruolarsi, nonché di funzionari civili, formati nelle grandi scuole occidentali, capaci di prendere in carico immediatamente l’amministrazione di un territorio.

Armi ucraine nuove fiammanti sono state acquistate dall’Arabia Saudita e scortate dai servizi segreti turchi che le hanno consegnate all’Emirato Islamico. Gli ultimi dettagli sono stati definiti con la famiglia Barzani in una riunione dei gruppi jihadisti ad Amman, il 1° giugno 2014 [23].

Quattro giorni dopo è iniziato l’attacco congiunto dell’Iraq da parte dell’Emirato Islamico e del Governo regionale del Kurdistan.

L’Emirato Islamico si è impadronito della parte sunnita del Paese, mentre il Governo regionale del Kurdistan ha ampliato il proprio territorio di oltre il 40%. Fuggendo le atrocità degli jihadisti, le minoranze religiose hanno lasciato la zona sunnita, aprendo così la strada alla spartizione del paese in tre.

Violando l’accordo difensivo iracheno-statunitense, il Pentagono non è intervenuto e ha permesso all’Emirato Islamico di continuare la sua conquista e i suoi massacri. Un mese dopo, quando i peshmerga [guerriglieri, NdT] del Governo regionale curdo si erano ritirati senza dare battaglia, e quando l’emozione dell’opinione pubblica mondiale era diventata ormai troppo forte, il presidente Obama ha dato l’ordine di bombardare alcune postazioni dell’Emirato Islamico. Tuttavia, secondo il generale William Mayville, direttore delle operazioni presso lo stato maggiore, «Queste incursioni hanno poca probabilità di intaccare le capacità globali dell’Emirato Islamico o le sue attività in altre zone dell’Iraq o della Siria» [24]. Con ogni evidenza, esse non mirano a distruggere l’esercito jihadista, ma unicamente a garantire che nessuno degli attori convolti fuoriesca dal territorio che gli è stato assegnato. Tutto sommato, per il momento, questi bombardamenti sono puramente dimostrativi e non hanno distrutto che una manciata di veicoli. In definitiva, ciò che ha fermato l’avanzata dell’Emirato Islamico e ha aperto un corridoio permettendo ai civili di sfuggire al massacro è stato l’intervento dei curdi del PKK turco e siriano.

Molta disinformazione circola a proposito dell’Emirato Islamico e del suo Califfo. Il quotidiano Gulf Daily News ha affermato che Edward Snowden aveva fatto rivelazioni in proposito [25]. Tuttavia, in base alle verifiche, l’ex spia statunitense non ha pubblicato nulla su questo argomento. Il Gulf Daily News è pubblicato nel Bahrein, Stato ocupato dalle truppe saudite. L’articolo mira unicamente a sollevare l’Arabia Saudita e il principe Abdul Rahman al-Faisal dalle loro responsabilità.

L’Emirato Islamico è paragonabile agli eserciti mercenari del Cinquecento europeo. Quelli conducevano guerre di religione per conto dei signori che li pagavano, a volte in un campo, a volte in un altro. Il Califfo Ibrahim è un condottiero moderno. Nonostante sia agli ordini del principe Abdul Rahman (membro del clan dei Sudairi), non ci sarebbe da stupirsi se egli proseguisse la sua epopea in Arabia Saudita (dopo una breve deviazione in Libano, o perfino in Kuwait), e se troncasse la successione reale favorendo il clan dei Sudairi contro il principe Mithab (figlio e non fratello di re Abdullah).

John McCain e il Califfo

 

Ibrahim al-Badri, alias Abu Du’a, alias Abu Bakr al-Baghdadi, alias Califfo Ibrahim, mercenario del principe Abdul Rahman al-Faisal, finanziato dall’Arabia Saudita, dal Qatar e dagli Stati Uniti. Può commettere tutti gli orrori che le Convenzioni di Ginevra proibiscono agli Stati.

 

Nell’ultimo numero della sua rivista, l’Emirato Islamico ha dedicato due pagine alla denuncia del senatore John McCain, definito “nemico” e “crociato”, ricordando il suo sostegno all’invasione statunitense dell’Iraq. Nel timore che questa accusa passasse inosservata negli Stati Uniti, il senatore ha immediatamente rilasciato una dichiarazione bollando l’Emirato come «il gruppo terrorista islamico più pericoloso al mondo» [26].

Peccato che questa polemica serva soltanto a distrarre la platea. Sarebbe bello crederci… se soltanto non ci fosse quella fotografia del maggio 2013.

 

 

 

 


[1] Abbiamo riferito i comunicati stampa secondo cui la manifestazione di Deraa era una protesta per l’arresto e la tortura di alcuni liceali che avevano scandito slogan ostili alla Repubblica. Ebbene, molti colleghi hanno tentato di stabilire l’identità di quegli studenti e di incontrare le loro famiglie. Nessuno ci è riuscito, gli unici testimoni che hanno parlato lo hanno fatto per la stampa britannica, ma in forma anonima, dunque non verificabile. Siamo oggi convinti che quell’avvenimento non si è mai verificato. Lo studio dei documenti siriani dell’epoca mostra che la manifestazione riguardava in realtà l’aumento dei salari e le pensioni dei dipendenti pubblici. Essa ottenne soddisfazione da parte del governo. In quel momento, nessun giornale aveva ancora menzionato gli studenti, poiché questa storia è stata inventata da Al-Jazeera soltanto due settimane più tardi.

[2] I membri del Gruppo islamico combattente in Libia, cioè Al-Qa’ida in Libia, avevano tentato di assassinare Muammar el-Gheddafi per conto del MI6 britannico. La vicenda fu rivelata da un ufficiale del controspionaggio britannico, David Shyler. Cfr «David Shayler : “J’ai quitté les services secrets britanniques lorsque le MI6 a décidé de financer des associés d’Oussama Ben Laden”», Réseau Voltaire, 18 novembre 2005.

[3] Relazione della Commissione d’inchiesta sulla crisi in corso in Libia, giugno 2011.

[4] “Un deputato libanese dirige il traffico di armi in Siria”, Rete Voltaire, 10 dicembre 2012.

[5] A questo proposito, si veda la mia serie in sei puntate 10 ans de Résistance, sulla guerra degli Stati Uniti contro la Siria.

[6] “John McCain entra illegalmente in Siria”, Rete Voltaire, 30 maggio 2013.

[7] “La task force di emergenza siriana, facciata sionista”, Rete Voltaire, 7 giugno 2013.

[8] “John McCain ha incontrato dei rapitori in Siria”, Rete Voltaire, 1 giugno 2013.

[9] “Wanted for Terrorism“, Rewards for Justice Program, Dipartimento di Stato.

[10] Il Comitato del Consiglio di sicurezza istituito ai sensi della risoluzione 1267 (1999) il 15 ottobre 1999 è conosciuto anche come il “Comitato delle sanzioni contro Al-Qa’ida”. Fiche d’inscription d’Ibrahim al-Badri (trad: Modulo di registrazione di Ibrahim al-Badri – questa volta con il nome di battaglia di al-Samarrai).

[11] “Evasioni simultanee di jihadisti in 9 paesi”, Rete Voltaire, 7 agosto 2013,

[12] “NED, vetrina legale della CIA”, di Thierry Meyssan, Traduzione di Alessandro Lattanzio , Оdnako (Russia), Rete Voltaire, 8 ottobre 2010.

[13] «Opération manquée au Venezuela», di Thierry Meyssan, Réseau Voltaire, 18 maggio 2002.

[14] «La CIA déstabilise Haïti», «Coup d’État en Haïti», di Thierry Meyssan,Réseau Voltaire, 14 gennaio e 1° marzo 2004.

[15] «L’expérience politique africaine de Barack Obama», di Thierry Meyssan, Réseau Voltaire, 9 marzo 2013.

[16] “Il segreto di Guantanamo”, di Thierry Meyssan, Traduzione di Alessandro Lattanzio, Оdnako (Russia), Rete Voltaire, 28 ottobre 2009,

[17] «Qui gouverne l’Irak ?” di Thierry Meyssan, Réseau Voltaire, 13 maggio 2004.

[18] “La balcanizzazione dell’Iraq”, di Manlio Dinucci, Il Manifesto (Italia), Rete Voltaire, 17 giugno 2014.

[19] «Official Document Qatar Embassy Tripoli Confirms Sending 1800 Islamic Extremists Trained in Libya to Fight in Syria», Libyan War The Truth, 20 settembre 2013.

[20] “Gli Stati Uniti, primi finanziatori mondiali del terrorismo”, di Thierry Meyssan, Traduzione Matzu Yagi, Megachip (Italia), Rete Voltaire, 3 febbraio 2014.

[21] “Congress secretly approves U.S. weapons flow to ’moderate’ Syrian rebels” di Mark Hosenball, Reuters, 27 Gennaio 2014.

[22] “L’EIIL è controllato dal principe Abdul Rahman ”, Rete Voltaire, 7 febbraio 2014.

[23] “Rivelazioni del PKK sull’EIIL e la creazione del “Kurdistan””, Rete Voltaire, 10 luglio 2014.

[24] “U.S. Air Strikes Are Having a Limited Effect on ISIL”, di Ben Watson,Defense One, 11 agosto 2014.

[25] «Baghdadi ’Mossad trained’», Gulf Daily News, 15 luglio 2014.

[26] «Statement by senator John McCain on being targeted by terrorist group ISIL as “the ennemy” and “the crusader””, Ufficio di John McCain, 28 luglio 2014.